Descrizione
Moodle@PoliTO è la piattaforma d’ateneo per erogare quiz. I quiz sono utili soprattutto per complementare la preparazione (autovalutazione, in autonomia e da remoto) e per attivare le/gli studenti durante o dopo le videolezioni; sono invece sconsigliati per la valutazione certificativa, perché a distanza non è garantita l’identità di chi risponde.
Il problema pratico è che creare i quiz a mano è un lavoro lungo e noioso, che finisce per limitare il numero di domande. La soluzione mostrata nei workshop è Lesson2Moodle: usare l’AI per generare molte domande in pochi minuti, nel formato testuale GIFT, e importarle direttamente in Moodle. Questa scheda spiega l’intero flusso passo per passo.

Ruolo Docente
Il flusso Lesson2Moodle si compone di tre passi che il/la docente svolge una volta sola per ciascuna lezione:
- Passo 1, ottenere il testo della lezione. Dal Portale della Didattica scarica il file video (mp4) della lezione. Aprilo con il lettore gratuito VLC e usa «Converti / Salva» per estrarre solo l’audio in un file mp3. Carica l’mp3 in uno strumento di trascrizione: la funzione Trascrivi di Word (Office 365) o il modello Whisper di OpenAI. Ottieni così il testo completo della lezione, che conviene rileggere per correggere i termini tecnici trascritti male.
- Passo 2, generare le domande con l’AI. Incolla il testo in un assistente conversazionale e dai un’istruzione precisa, per esempio: «Sulla base della lezione seguente, crea 100 domande a scelta multipla in formato Moodle GIFT, ciascuna con quattro opzioni, una sola corretta e un feedback per ogni opzione». Scarica il file di testo prodotto e controllalo, eliminando le domande ambigue o doppie.
- Passo 3, importare in Moodle. In Moodle apri la raccolta domande del corso e scegli «Importa», con formato GIFT, poi carica il file. Una volta importate le domande, crea una o più attività Quiz attingendo alla raccolta: puoi inserire tutte le domande oppure farne estrarre a caso un sottoinsieme a ogni tentativo.
Il/la docente rivede sempre le domande, elimina quelle ambigue, regola la difficoltà e decide l’uso (di norma formativo).
Ruolo Studente
Per le/gli studenti l’effetto è immediato: improvvisamente hanno a disposizione moltissime domande di autovalutazione, con feedback, su ogni lezione. In pratica:
- Si esercitano in autonomia, ai propri ritmi, ricevendo un riscontro immediato e una spiegazione per ogni risposta.
- Usano i quiz come ripasso prima dell’esame o come verifica della comprensione dopo i video, senza ansia da voto.
Il formato GIFT
GIFT è il formato di testo con cui Moodle importa le domande in massa. È semplice da leggere e correggere anche in un normale editor di testo:
- La risposta corretta si marca con il segno “=”, le risposte sbagliate (distrattori) con il segno “~”, e si può aggiungere un feedback per ogni opzione.
- Si possono eliminare al volo le domande non valide prima dell’importazione, semplicemente cancellando le righe.
- Può contenere formule in LaTeX, ma a volte il file va sistemato con qualche correzione, anche chiedendola all’AI.
Vantaggi
- Generazione di moltissimi quiz in tempi rapidissimi, soprattutto quando esistono già le registrazioni delle lezioni.
- Materiale ricco di feedback per lo studente; le lungaggini di implementazione manuale si annullano (Vesipa).
- Autenticazione con credenziali PoliTO e rispetto di privacy e sovranità dei dati; feedback automatico e scalabile anche su classi numerose.
Svantaggi e possibili soluzioni
- Le domande generate tendono a essere più facili e meno capaci di distinguere i livelli di preparazione (studi ASEE e arXiv). Soluzione: revisione del/la docente, calibrazione della difficoltà e uso prevalentemente formativo.
- Il file GIFT non sempre si importa al primo tentativo. Soluzione: validare prima un piccolo campione di domande.
- L’identità di chi risponde da remoto non è verificabile. Soluzione: usare i quiz come strumento di apprendimento, non come esame.
Applicabilità @polito.it
- Direttamente utilizzabile con il Portale della Didattica e Moodle@PoliTO; pensato per l’autovalutazione e l’attivazione, non per l’esame.
- Con l’integrazione di Google (da maggio 2026) gli strumenti AI entrano direttamente in Moodle.
Punti di attenzione specifici e possibili soluzioni
- All’AI si può chiedere di modificare la difficoltà, di rendere i distrattori più o meno plausibili e di includere le formule in LaTeX.
- La supervisione umana è indispensabile: come dice Giaccone citando Harari, «l’AI non è controllabile, AI sta per Alien Intelligence».
Tecnologie a supporto
Strumenti coinvolti: VLC per l’audio, Word/Office 365 o Whisper per la trascrizione, un assistente conversazionale per generare le domande, il formato GIFT e Moodle. Per domande più raffinate si può partire da NotebookLM.
Esperienze e casi d’uso
- Uno studio della ASEE valuta i quiz generati dall’AI: chiari ed efficienti, ma spesso più facili e meno discriminanti di quelli scritti dai docenti, quindi ideali per l’autovalutazione (ASEE PEER).
- Uno studio sul campo su larga scala analizza la qualità degli esami generati dall’AI (arXiv).
- Moodle supera i 500 milioni di utenti ed è la piattaforma più diffusa in Europa (Moodle).
Contatti
Per dubbi, supporto o per proporre nuove schede scrivi a tllab@polito.it.
Bibliografia e link di approfondimento
Giaccone, P. (2026). Lesson2Moodle by AI. TLLAB, Politecnico di Torino, 13 febbraio 2026.
Vesipa, R. (2026). Moodle, non ti temo! Workshop AI4Teach, Politecnico di Torino, 30 gennaio 2026.
Moodle. GIFT format.
Moodle. Import questions.
