Peer Teaching

Imparare insegnando ai pari, consolidando conoscenze e collaborazione.

Descrizione

Peer Teaching è una metodologia didattica in cui gli studenti assumono un ruolo attivo nel processo di insegnamento, assumendosi la responsabilità di spiegare concetti, approfondire contenuti o guidare esercizi per i propri pari. Questo approccio può favorire una comprensione più profonda dei temi affrontati, perché richiede agli studenti‐tutor di rielaborare e strutturare il sapere in modo chiaro e accessibile. Allo stesso tempo, chi apprende beneficia di un confronto diretto con coetanei, spesso percepito come meno formale e più vicino al proprio linguaggio. Il Peer Teaching può essere utilizzato in attività mirate, sessioni di esercitazione o progetti collaborativi, e si presta a rafforzare anche soft skills come comunicazione, preparazione di materiale di presentazione e cooperazione (soprattutto tra i docenti-tutor).

Studenti universitari che seguono una lezione con un docente in aula

Ruolo Docente

Il docente è tenuto a:

  • scegliere in modo consapevole una parte del programma dell’insegnamento che sia adeguato a tale tecnica didattica.
  • suddividere i contenuti della lezione in un numero di parti adeguate sia ai contenuti stessi, sia al numero di gruppi di docenti-tutor presenti
  • preparazione dei gruppi
  • messa a disposizione di materiale utile per la realizzazione dell’intervento didattico e dell’approccio didattico che gli studenti si troveranno a tenere (es. Indicazione su come preprare una presentazione efficace)
  • revisionare contenuti della parte di lezione preparata da ogni gruppo – prevedere un eventuale bonus per gli studenti-tutor

Ruolo Studente

Lo/la studente-tutor o studente/docente è tenuto a: 

  • Preparare i contenuti della lezione.  
  • Preparare la presentazione ed implementare le modifiche suggerite dal docente. 
  • Tenere la didattica. 
  • Preparare il materiale di supporto agli studenti. 

Vantaggi

  • Rafforzamento della comprensione: insegnare ai pari aiuta a consolidare e rielaborare in modo più profondo i contenuti. 
  • Sviluppo di competenze trasversali: in particolare comunicazione, chiarezza espositiva e gestione dell’interazione. 
  • Maggiore coinvolgimento: il ruolo attivo aumenta interesse, partecipazione ed entusiasmo verso la disciplina. 
  • Ambiente collaborativo: favorisce supporto reciproco e senso di responsabilità nel gruppo. 

Svantaggi e possibili soluzioni

  • Efficacia variabile degli/lle studenti-docenti:  
    • Descrizione del problema: chi insegna può essere meno efficace del docente e il rischio è che gli altri studenti diventino disattenti o poco coinvolti. 
    • Suggerimenti per ridurre il problema: proporre un test a fine lezione, introdurre delle sezioni “curiosità”, preparare gli/le studenti-docenti a presentare efficacemente e allo stesso tempo con un ritmo adeguato alla lezione. 
  • Possibili imprecisioni nei contenuti. 
    • Descrizione del problema: spiegazioni incomplete o concettualmente errate possono diffondersi se non c’è supervisione docente. 
    • Suggerimenti per ridurre il problema: prima della lezione è bene controllare con cura il materiale presentato, durante la lezione è bene che il/la docente si prepari ad intervenire per completare i concetti introdotti. 
  • Carico aggiuntivo per gli studenti-tutor 
    • Descrizione del problema: preparare e guidare i pari richiede tempo e può generare stress se non adeguatamente supportati. 
    • Suggerimenti per ridurre il problema: mettere a disposizione materiale adeguato per la preparazione della lezione. 

Applicabilità @polito.it

Questo tipo di tecnica è adeguata a:

  • Lezioni dal contenuto più divulgativo.
  • Lezioni facilmente sezionabili in parti.
  • Classi con un numero di studenti inferiore a 100 (ipoteticamente 20 gruppi da 5), se si vuole che ogni studente prenda anche il ruolo di studente-docente.

Punti di attenzione specifici e possibili soluzioni

  • Dinamiche di gruppo e bisogni specifici da considerare: differenze di personalità, sicurezza o competenze possono creare disagi o frustrazione tra i partecipanti. Attenzione specifica deve essere rivolta al caso di classi internazionali a causa di una difficoltà dell’uso lingua della presentazione che può essere eterogenea.

Tecnologie a supporto

  • Moodle per creazione di gruppi.

Contatti

  • Elisa Guelpa, Dipartimento di Energia, elisa.guelpa@polito.it

Bibliografia e link di approfondimento