Dalla sperimentazione in aula alla ricerca educativa: il Team-Based Learning in Ingegneria Aerospaziale 

Al Politecnico di Torino il Team-Based Learning trasforma la didattica in ricerca scientifica.

1. Visione e contesto: quando la didattica diventa ricerca 

Come preparare gli studenti ad affrontare problemi reali, lavorare in team e prendere decisioni progettuali in contesti complessi? Da questa domanda è nata la sperimentazione didattica sviluppata all’interno del corso di Costruzioni aeronautiche del Corso di Laurea in Ingegneria Aerospaziale del Politecnico di Torino.

Aula universitaria affollata con studenti che indossano mascherine chirurgiche protettive; in primo piano un ragazzo segue la lezione davanti a un PC portatile aperto.

L’iniziativa ha introdotto la metodologia Team-Based Learning (TBL) all’interno del laboratorio dedicato all’instabilità a taglio in strutture a guscio rinforzato, trasformando un’attività tradizionalmente centrata sulla trasmissione dei contenuti in un’esperienza di apprendimento collaborativo e orientata alla risoluzione di problemi autentici. Gli studenti, organizzati in team, sono stati chiamati a progettare e realizzare un prototipo in grado di soddisfare specifici requisiti prestazionali, sperimentando dinamiche tipiche della pratica professionale e della ricerca applicata.

L’esperienza ha rappresentato un esempio concreto di integrazione tra innovazione didattica e ricerca educativa, mostrando come la sperimentazione metodologica possa generare evidenze utili non solo per migliorare la qualità dell’insegnamento, ma anche per contribuire alla produzione di conoscenza scientifica sulla didattica universitaria. 

2. La progettazione del percorso: apprendimento collaborativo in un contesto autentico 

La sperimentazione ha previsto la riorganizzazione del laboratorio secondo i principi del Team-Based Learning, superando il modello tradizionale basato su lezione teorica ed esercitazioni individuali. 

L’attività è stata progettata come una sfida progettuale: il docente ha definito i requisiti funzionali della struttura da realizzare, lasciando ai team la libertà di scegliere geometria e materiali del prototipo. I gruppi hanno successivamente testato le proprie soluzioni in laboratorio, confrontando le prestazioni ottenute con gli obiettivi progettuali e riflettendo sui risultati emersi. 

Questo approccio ha favorito un apprendimento fondato sulla collaborazione, sulla discussione tra pari e sull’applicazione delle conoscenze teoriche in un contesto vicino alla pratica professionale, rafforzando le competenze progettuali e il lavoro di squadra. 

3. I risultati: dall’innovazione didattica alla scholarship of teaching and learning

Gruppo di studenti universitari con mascherine protettive seduti attorno a un banco mentre collaborano e discutono insieme durante una lezione in aula.

La sperimentazione ha coinvolto 195 studenti, organizzati in team di lavoro, che hanno realizzato 22 prototipi, dei quali 16 hanno soddisfatto i requisiti prestazionali definiti dal docente. 

L’impatto dell’iniziativa è andato oltre i risultati ottenuti in aula. La sperimentazione è stata infatti oggetto di una pubblicazione sul Giornale Italiano di Ricerca Educativa, trasformando l’esperienza didattica in un contributo di ricerca sulla formazione universitaria. 

Questa esperienza dimostra come percorsi di Faculty Development, quali quelli promossi dal TLlab, possano favorire l’adozione di metodologie didattiche innovative contribuendo al miglioramento continuo della qualità della didattica universitaria e alla diffusione di pratiche basate sull’evidenza.